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故きを温ねて新しきを知る  - FuruKi Wo TazuNeTe AtaraShiKi Wo ShiRu  - L’étude de notre passé permet de connaître notre futur  -   Lo studio del nostro passato aiuta a conoscere il nostro futuro

Foto di gruppo dei maestri, da sinistra a destra: Sensei Carlo TAGLIONI 3°DAN di Ju Jutsu, Sensei Enzo OSANNA 5°DAN di Ju Jutsu, Sensei e Master di Ninjutsu 6°DAN di Ju Jutsu Massimo TARTAGLIONE (Renshi) e Sensei Michele FROSI 3°DAN di Ju Jutsu.    Latina, 29 aprile 2016

PREFAZIONE

 

E’ opinione di molti, ingannati dal cinema e dalla televisione, che l'arte marziale e diseducativa e violenta, invece infonde nell'atleta coraggio, sicurezza, autocontrollo, coordinamento psico-fisico e soprattutto lo migliora nei rapporti sociali a causa del rispetto e dell‘amicizia che si instaura tra i praticanti nel Dojo.
L'esperienza dimostra che il soggetto timido acquista fiducia e che quello esuberante diviene posato a causa della serietà e dell'umiltà che tale sport richiede.
Un altro aspetto importante, ma spesso trascurato é il Maestro, che è l'elemento aggregante della scuola di arti marziali, capace con l'esempio di infondere nell'allievo tutte quelle doti fisiche e morali precedentemente descritte.

Bisogna quindi diffidare del maestro trascurato nello studio, nell‘allenamento, non disposto ai confronti e soprattutto di quello che ha perso l'umiltà.
Una cosa invece da suggerire al nuovo adepto é quella di studiare quanto e possibile tutte le arti marziali, perché non esiste in assoluto l'arte marziale piu efficace e piu valida, ma ognuna di esse sviluppa e potenzia alcuni aspetti piuttosto che altri e dunque il vero praticante e solo colui che sa avvicinarsi con umiltà e curiosità ad ogni arte praticata con serietà, allo scopo di ampliare e perfezionare continuamente il proprio bagaglio tecnico.

M° Massimo Tartaglione (RENSHI)

COS'E' IL JUJUTSU E COME E' NATO

Il JIU-JITSU o JU-JUTSU significa l'Arte della flessibilità, il termine "JU" nella lingua Giapponese esprime il concetto di morbidezza, cedevolezza, dolcezza, armonia, adattabilità.
Il Ju-Jitsu infatti si basa sulla cedevolezza e sulla elasticità, caratteristiche che portano non alla debolezza, ma alla capacità di sfruttare con energia e rapidità la forza dell'avversario, coordinandosi con lui.

Il JUJUTSU e la tecnica di combattimento senz'armi elaborata in Giappone dai Bushi dell‘epoca Kamakura (1185-1333), che consentiva al Samurai di difendersi efficacemente a mani nude anche contro un' avversario armato.
Tuttavia il JuJutsu si sviluppò con maggiore diffusione in Giappone nell'epoca Edo (1600-1650) periodo nel quale ad opera dei (Ronin - Samurai senza padrone) sorsero diverse scuole e metodi di combattimento come il (Wa-jitsu, Yawara, Kempo, Shubaku, Hakuda ed altre).

Solamente nell‘epoca Meiji (1868-1912) le tecniche di Ju-Jitsu vennero codificate ad opera dei maestri giapponesi e dei Samurai che in quell' epoca persero il diritto di portare la Katana.
II JuJitsu aveva lo scopo di annientare l'avversario con ogni mezzo utilizzando delle tecniche spesso pericolose e mortali.
Diffondendosi rapidamente quest'arte divenne il metodo di combattimento delle classi più umili, dei briganti, dei Ninja, derivandone una cattiva reputazione.
Nonostante il JuJutsu fosse poco popolare è stato usato come base per la fondazione di alcune arti marziali come il Judo, l'Aikido, lo Shorinji Kempo e il più recente Krav Maga ecc...  ed inoltre viene praticato come metodo di combattimento (close combat) nei corpi speciali dell‘esercito, della marina e della polizia di tutto il mondo.

LO STEMMA DELLA SCUOLA

Conforme allo spirito di una scuola di arti marziali interstile le regole della Nippon Club si rispecchiano nel pensiero del leggendario samurai Myamoto Musashi (1584-1645) considerato ancor oggi il piu grande e imbattuto spadaccino di tutti i tempi.

Lo stemma della scuola è un degno ricordo alla sua immagine in combattimento, mentre le regole del Dojo sono tratte dal libro "Gorin no Sho" (il libro dei cinque anelli) scritto dallo stesso Musashi.


1) NON COLTIVARE CATTIVI PENSIERI
2) ESERCITATI CON DEDIZIONE
3) STUDIA TUTTE LE ARTI
4) CONOSCI ANCHE GLI ALTRI MESTIERI
5) DISTINGUI L'UTILE DALL'INUTILE
6) RICONOSCI IL VERO DAL FALSO
7) PERCEPISCI ANCHE QUELLO CHE NON VEDI CON GLI OCCHI
8) NON ESSERE TRASCURATO NEPPURE NELLE MINUZIE
9) NON ABBANDONARTI IN ATTIVITA' FUTILI