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Formazione

Appunti per il seminario di SHIATSU

  • antiche mappe: huangdi-neijing del 400 ac
  • statua di bronzo e disegni del periodo Ming 1400
  • Namikoshi Sensei: fontatore del metodo SHIATSU
  • significato di Shiatsu
  • mappa posteriore
  • mappa anteriore
  • MAKO: gli esercizi dei meridiani
  • i meridiani e i livelli energetici
  • i cinque riti Tibetani

 

"La tua migliore arma è la flessibilità della mente, la capacità di saper cambiare secondo gli eventi".

 

"Il guerriero saggio vince senza combattere".

DO-IN

Dopo il successo del seminario del 21 Dicembre 2014, dedicato ai 32 esercizi del Do-IN Shiatsu, pubblico per gli appassionati, la tabella che mi diede Nobuyoshi Tamura Sensei nel '97 durante uno Stage di AIKIDO a Roma.  M.T.

IL COMPORTAMENTO DI UN BUDOKA

All’inizio ed alla fine di un combattimento o di una seduta di allenamento, i BUDOKA devono salutarsi reciprocamente e salutare il loro istruttore, questo cerimoniale fa parte dell’etichetta del DOJO e di ogni altro luogo in cui ci si allena o si combatte, esso é il saluto (REI) secondo le regole, questo saluto puo assumere nomi diversi a seconda delle discipline considerate e puo essere eseguito in piedi (RITSU-REI), in ginocchio (SEIZA), con le mani posate al suolo e la fronte che le sfiora (ZA-REI) oppure seduti sulle ginocchia, con il corpo inclinato e il capo dritto (HAI-REI).

II REI (il saluto) significa anche “venerazione”, ”rispetto”.
Il REI SHIKI (cerimoniale di saluto, etichetta) non si compone solo di gesti rituali, ma esige ugualmente uno spirito comportamentale di correttezza ed educazione, di modestia, di compassione, di aiuto reciproco e di generosità.
Non sarebbe concepibile un’arte marziale senza questo rispetto per le “regole del cuore”.


Il “DOJO” letteralmente significa “luogo di saggezza” era il luogo in cui i monaci ZEN praticavano la meditazione, nella cultura occidentale con questo termine giapponese si indica il luogo in cui si praticano le arti marziali.
Vi possono accedere solo coloro che sono sinceramente interessati nello studio di se stessi, la calma, la concentrazione e il silenzio devono regnare.

Coloro che entrano nel DOJO per praticare devono abbandonare ogni pregiudizio su di sé e gli altri e lasciare alla porta ogni preoccupazione.
- L’armonia e il rispetto fra i praticanti é essenziale.
- Il linguaggio e il comportamento devono essere corretti.
- Il rispetto per gli allievi più anziani é d’obbligo.
- La pulizia del corpo e degli indumenti deve essere scrupolosamente curata.
- Durante la pratica va indossato correttamente ed esclusivamente il costume tradizionale.
- Si devono osservare i saluti e le forme tradizionali di cortesia.
- Anche negli spogliatoi l'atteggiamento deve essere concentrato, non si deve parlare ad alta voce.
- Le calzature, i sacchi e gli indumenti devono essere sistemati con cura.
- L’insegnamento non va diffuso senza autorizzazione, una buona educazione, la completa fiducia nell’insegnamento e l’amore per l’arte che si intende studiare sono tra le cose essenziali che l’allievo deve avere dentro di se.
Queste regole fondamentali vanno accettate senza riserve cosi come sono state trasmesse dalla tradizione.

il Maestro Tartaglione ha messo a disposizione già dal 2002 un "Quaderno Tecnico" per gli allievi di Ju Jitsu.

Ecco alcune pagine, come esempio:

  • esempio di difesa da calcio frontale
  • esempio di difesa da calcio frontale
  • esempio di difesa da attacco di bastone
  • esempio di difesa da attacco di coltello
  • esempio di difesa con l'uso del BO (bastone lungo)
  • esempio di difesa con l'uso del BO da presa